Gli antichi Maya usavano mangiare le feci di cervo, anzi era considerato addirittura un piatto da cerimonia religiosa. Gli escrementi di elefante invece vengono usati ancor oggi come un liquido terapeutico.

Alcuni lemuri, mangiando le bacche di caffè producono una sorta di cacca molto appetitosa, la quale risulta essere la base per la produzione della caffeina più costosa del mondo. Alcuni ristoranti si stanno attrezzando per la creazione di un menù gastronomico interamente a base di feci.

Solo l’anno scorso un collezionista privato si è aggiudicato per 10.000 dollari un pezzo di cacca vecchio sei milioni di anni, proveniente dalla formazione Wilkes, nel sud-ovest dello stato di Washington.

Questo ricco sito ha portato alla luce intere ed enormi lastre fossilizzate o meglio agatizzate. Come i consueti minerali di quarzo esse appaiono, come loro, molto luccicanti e colorate quasi come un prodotto da gioielleria.

Sono state da poco ritrovate e messe in commercio anche le feci fossili di vari animali tra cui la tartaruga, i dinosauri e persino dell’uomo di Neanderthal. I reperti sono stati analizzati con una tecnica chiamata gascromatografia, la quale ha riportato alla luce una inaspettata dieta vegetariana da parte dell’antico ominide.

“La Coprolite, così chiamata in gergo tecnico, si trova in negozi settoriali non facilmente conoscibili”

Ecco perché sta nascendo un vero e proprio blog nel quale il tema dominante: lo sterco in tutte le salse. Oltre a dibattiti sulla questione, genesi e storie di vario tipo, nel sito sono anche reperibili i ristoranti, caffetterie e negozi specializzati in vendita all’ingrosso e al dettaglio.

Una gran parte di animali si ciba dello sterco di altri animali e ciò risulta essere salutare e appetitoso.

Nel 1961, un famoso artista di origine italiana, sigillò novanta barattoli di latta, ai quali applicò anche l’etichetta, “merda d’artista”: contenuto netto gr.30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio dello stesso anno di pubblicazione. L’artista mise a questi barattoli il prezzo corrispondente per trenta grammi di oro, alludendo al valore dell’artista che grazie ai meccanismi commerciali della società dei consumi poteva vendere al valore dell’oro una parte di se stesso.

Un chimico sta anche brevettando una pillola, la quale mangiandola dopo i pasti, scacci i cattivi odori dall’intestino e di conseguenza tutti gli odori dalle toilette pubbliche e non.

Le coproliti, dal greco Kopros, sterco e lithos, pietra: sono costituiti prevalentemente di fosfati e carbonati. Ci aiutano così  a capire in realtà quale fosse la dieta dei nostri antenati animali e non. Persino nella “Naturalis Historia” di Plinio il vecchio, si trovano documentazioni di curatori che adottavano l’utilizzo della cenere degli escrementi per curare le tonsille o come lo sterco di capra fosse l’unico rimedio contro la puntura dello scorpione. Nel nord Italia è sorto da alcuni anni un vero e proprio museo della metamorfosi fecale, visitabile al sito: museodellamerda.org.

Anche il cinema ha dedicato ampi spazi a tale argomento; come non dimenticare nel film, “La montagna sacra”, l’uomo che, respirando all’interno delle proprie feci, si ubriacò letteralmente arrivando ad una visione di verità filosofica.

 

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