La nuova tendenza sta prendendo piede tra un gruppo ristretto di giovani di cinque grandi metropoli mondiali. La loro idea è che i likes dei vari socials sono una vera e propria idiozia, una falsa illusione telematica e quindi chi ne riceve di meno in realtà ha più successo. I soggetti si sentono liberi, fuori da schemi e imposizioni “da sistema” di ogni tipo.

Il risultato non è di rimanere isolati o fuori dal mondo virtuale ma semplicemente vuole essere una sorta di protesta sana e scintillante. Oltre ai likes acquisisce anche importanza il numero dei followers e delle faccette. Proprio quest’ultime appaiono come uno scherzo macabro in quanto alle consuete se ne aggiungono altre di vario genere ; la nonnetta morente con il sangue sulle labbra, la famosa bambola chuky o appare Vigo, il super cattivo di”Ghostbuster II”.

Il leader fondatore, ha inaugurato il blog alla fine dello scorso anno, con novità che spaziano dai dislike alle false percentuali in diretta fino ad arrivare all’autodistruzione del post se raggiunge i cento like.

Di grande rilievo anche i premi per il peggior post; ogni settimana si recapitano a casa dei vincitori regali di ogni genere basta che sia vintage o almeno uscito prima dell’anno duemila, come un telefono start up cromato o vinili di artisti poco conosciuti.

I maggiori interessati a questo tipo di fruizione sono principalmente i giovani delle nuove generazioni, ossia i nati nel nuovo secolo. Essi infatti sono cresciuti completamente immersi nel boom dell’era informatica. Il mondo è diventato ormai sempre più piccolo, le distanze appaiono quasi illusorie.

“Siamo alle porte della nascita di decine di controtendenze atte a rivalutare l’antico modo di vivere”

I nuovi messaggi personali telematici, una volta scritti online, saranno anche automaticamente recapitati nella antica casella di posta purtroppo dimenticata da lettere d’amore o di riconciliazione tra amici. Una gran massa di gente si sente insoddisfatta del poco calore proveniente dai classici calcolatori cosicché si stanno sviluppando dei veri e propri computer in grado di assumere connotati umani.

Come il famoso Leonard Zelig di Woody Hallen, in grado di trasformare il colore della pelle a seconda della nazionalità che aveva di fronte, anche i futuri pc potranno divenire una perfetta compagna per un sabato sera in discoteca. Sembra ancora pura fantascienza ma una cerchia ristretta di programmatori sta già lavorando in questa direzione.

 

 

 

 

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