Sulle spiagge del pianeta è possibile, con una buona dose di fortuna, trovare delle Folgoriti.

Quando si formano delle tempeste, i fulmini che toccano la sabbia ricca di quarzo siliceo e le temperature elevate formano degli ammassi vetrosi amorfi che hanno la forma a tubo vuoto all’interno, con le sembianze di una impronta di una scossa elettrica  solida che riflette i cristalli colorati presenti.

Appare come la sagoma del fulmine sulla terra e perciò  risulta visibile ad occhio nudo anche se il riconoscimento esatto rimane superfluo se non coadiuvato da analisi chimiche.

Perciò molto fingono, vista la rarità di questo vetro molto ricercato, usando anche la tecnologia futuristica dei metal detector e così persone di ogni tipo vanno alla sua ricerca inseguendo le orme per mari e per monti.

“Il più grosso ritrovamento si trova nell’Ohio, ma molti sono sparsi nei vari musei nazionali.”

Se vogliamo trovare una filosofia da affiancare a questo magnifico tesoro, viene in mente il Vajra o Dorjie; strumento divinatorio dell’antico Tibet che si collega perfettamente con la natura del fulmine e del cristallo!

Ricordiamo che nei testi “alieni” dell’antica India si parlava sempre di esseri umani con doti divine grazie all’utilizzo di fulmini e lampi.
Si dice che a livello terapeutico, ossia scaldata con la temperatura corporea, doni grandi riserve di energia e una forte concentrazione.

Oggi la Folgorite, se si vuole avere un reperto da tenere in casa, si può trovare nelle fiere di fossili e minerali nei vari show itineranti in tutti i paesi del mondo; anche se ricordiamo che, purtroppo o no, oggi si trova quasi tutto nei vari shop online.

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