Si dice che le Bahamas siano una delle possibili isole, dove nei tempi che furono, fioriva la grande Atlantide; ancor oggi scienziati di tutto il mondo si recano sulle sue coste in cerca di reperti e studi geologici di vario genere.

La coincidenza strana si identifica con la volontà dello stato Americano di costruire proprio in quelle zone, così limitrofe al famigerato triangolo delle Bermuda, una base navale di ampie dimensioni.

La A.U.T.E.C ( Atlantic Undersea Test and Evalution Center) è ufficialmente una vasta base sottomarina con grandi strutture anche su terra ferma, dove si conducono esperimenti di vario genere, soprattutto test di tecnologie militari di tipo acquatico. Molti fanno il paragone con l’Area 51 parlando addirittura di sorella gemella. Secondo voci di corridoio l’attività prevalente consiste nel monitorare l’attività aliena che vive all’interno e all’esterno del pianeta terra. Vi sono immagini di luci abbaglianti che fuoriescono dall’oceano ad una velocità supersonica.

Joseph MacManigold  è un sensitivo che ha lavorato per tutte le principali agenzie di intelligence degli Stati Uniti per svariati anni.
Ha utilizzato la “visione a distanza” sia durante la guerra in Vietnam sia per spiare gli armamenti russi durante la guerra fredda.

Egli riferisce di aver visto alla base A.U.T.E.C. mezzi di una tecnologia di cui non disponiamo, almeno ufficialmente e, riferisce inoltre di aver visto anche esseri ‘non umani’ (dotati di sole 3 dita) in uno di questi mezzi sottomarini.

Come la sua, le testimonianze abbondano e riguardano il vicino triangolo delle Bermuda. Senza dimenticare che i monti delle Bahamas si identificherebbero con le strutture portanti dell’antica civiltà Atlantidea.

“C’è qualcosa in queste zone che rende tutti molto curiosi.”

Forse sono in cerca degli ammassi di quarzo formati da laser di silicio trasmettitore o forse si tratta delle solite congetture ma la verità si trova sempre più a galla. Tutti i nodi vengono al pettine e  sarebbe proprio questo l’anno della fantomatica rivelazione mondiale.
Il cinema Holliwoodiano ci ha da sempre abituato a scenari extra-terrestri anzi sembrerebbe proprio che, in qualche modo, abbiano cercato di preparare l’umanità ad una eventualità simile. Secondo le teorie dei campi morfici, tutto ciò che pensiamo e collegato attraverso onde elettromagnetiche a campi di memoria, sperduti da qualche parte nello spazio.

Le recenti teorie della fisica quantistica aprono le porte a miriadi di soluzioni possibili.

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