Un’inquietante spot-horror made in Italy, spaventa l’America.

Le note piu’ acute di un piano elettrico risuonano creando caos  acustico.

“ The following nightmare has been inspired by a double blue- cheese cheeseburger dipped into hot chili diablo sauce “.                                                   

Questa è la scritta che appare  all’inizio del mini spot sopra uno sfondo nero che trasuda della fatiscente materia bianca. “Il seguente incubo è dovuto ad una dose eccessiva di blue cheese servito con salsa del diavolo”; un veloce movimento rotatorio, ci mostra la maschera di un clown con delle abbaglianti luci sopra il nero cilindro che porta.

Ora siamo in un corridoio di specchi, dominati da un contesto tetro, dove su un carrello corre una pallina rossa. Un vertiginoso montaggio alternato tra la paurosa maschera e la sfera purpurea ci conduce alla liberazione finale grazie al prodotto guaritore.

Il plot che ho appena cercato di descrivere è uno spot di un giovane artista italiano,il quale è sbarcato con successo nel continente degli Indiani d’America. Risulta quasi impossibile capire le intenzioni  e descrivere a parole la forte componente surreale che pervade l’intero video.

Le parole dell’artista, in Italia per pochi mesi, sono state rivelatrici. Alla mia domanda su cosa desiderasse trasmettere agli spettatori rispose: ” _il clown futurista, colui che riesce a muovere gli oggetti del suo mestiere attraverso il pensiero, come fossero prolungamenti del suo corpo, come i media del resto e voglio che cio’ risulti inquietante. Ho sempre desiderato vedere una pubblicita’ da brividi,  l’ho creata e l’obbiettivo è stato centrato”.

Per chi fosse incuriosito dallo spot e dal film in uscita, il canale è come sempre il web. Il fortunato pagliaccio ha anche una sua pagina in facebook, dove poter vedere ogni sua azione.

Personalmente la prima volta che ho visto lo spot sono rimasto stranito, angosciato quasi da dover chiedere aiuto davvero alla medicina che promuove. Sono rimasto attonito davanti alla maschera ipnotizzante, non il classico clown ma un joker piu’ che indiavolato. Dopo varie ricerche sulla sua fisionomia ho trovato un parallelismo con il trucco di Conrad Veidt in “ The man who laughs” per la regia di Paul Leni pellicola degli anni venti che ha poi ispirato la famosa serie di Batman. Fellini in una intervista ha dichiarato: “il clown è l’ombra dell’essere umano” .

 Il genere horror è sempre stato affascinato dal lato oscuro dei clown, cosi’ docili e buoni da nascondere per forza un lato diabolico e folle. La parte non illuminata e’ quella che ci spaventa ma nel frattempo ci incuriosisce.

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