Quando le scimmie non digeriscono alcuni semi, formano una palla grande e solida e la gettano sul terreno al di sotto del loro albero casa. Col calare della notte si mettono in moto gli Stercorari, veri e propri scarabei che popolano la foresta della Colombia e molte altre.

Inizia così il loro banchetto, dopo il quale, depongono le uova all’interno della sfera. Trasportano poi le piccole palle creando delle stradine all’interno del sotto bosco. Il loro metodo di orientamento avviene grazie alle stelle e alla luce vivida della via lattea.

La cosa particolare è che creano una vera e propria danza che serve a fotografare le stelle per capire la direzione esatta da prendere.

Alcuni ricercatori hanno recentemente scoperto che questi insetti potrebbero aiutare a combattere l’effetto serra e soprattutto gran parte delle emissioni di gas provenienti da tutti gli allevamenti industriali.

Per quanto sembri impossibile, lo scarabeo stercorario, con la sua routine di nutrirsi di sterco di ruminanti e usarlo per deporre le sue uova, potrebbe darci un aiuto contro la battaglia del riscaldamento globale.

L’allevamento di animali produce molto gas: secondo gli USA, gli oltre 1.3 miliardi di ruminanti allevati nel mondo come le mucche da latte, pecore, capre e anche bufali emettono una quantità di gas serra superiore anche a quella prodotta dall’industria dei trasporti.

Essi generano circa un terzo delle emissioni globali di metano, al resto ci pensano le industrie di petrolio e gas e le discariche, un gas che è anche più potente della CO2.

Qualsiasi animale che possa contenere l’emissione di gas, quindi, meriterebbe considerazione da parte delle industrie.

L’effetto degli scarabei è dovuto soprattutto alle tane e ai tunnel che scavano nello sterco. Il metano nasce in condizioni anaerobiche, cioè in assenza di ossigeno, di conseguenza l’aria sotterranea prodotta da questi insetti riduce la produzione e il rilascio in atmosfera di metano; la presenza di questi scarabei incrementerebbe allo stesso tempo il rilascio di un altro gas serra però, l’ossido di azoto.

Purtroppo gli scarabei stercorari, come molte altre specie animali, stanno scomparendo. 

Le ragioni sono varie, per esempio la mancanza di varietà e la pessima qualità dello sterco degli animali allevati.

Gli allevamenti intensivi di certo non favoriscono la biodiversità.

Il bestiame viene imbottito di sostanze chimiche, tra farmaci e antibiotici; i quali vengono somministrati in qualsiasi modo sia esso legale che illegale.

In antichità lo scarabeo era collegato a Khepri, il dio del sole nascente, che si supponeva creasse il Sole ogni giorno in modo analogo a quello con cui lo scarabeo crea la pallottola di sterco.

Il modo migliore per aiutare gli scarabei a fare il loro lavoro e a sopravvivere, oltre che di rendere le condizioni di vita degli animali allevati meno impietose, sarebbe lasciar pascolare liberi gli animali o l’altra opzione, ancor più difficile, sarebbe quella di adottare la linea dell’India che non permette di macellare animali sacri.

Gli animali, a differenza degli umani sembra non abbiano perso la loro profonda connessione con il tutto; proprio da loro l’umanità dovrebbe andare a scuola, sarebbe bello se le parti si scambiassero per il tempo necessario al riequilibrio.

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