Sempre maggiori sono le ricerche per l’utilizzo di sistemi completamente biologici. Oggi, in molti hanno preso coscienza del significato di una corretta e rispettosa gestione dell’ambiente. L’uso di pesticidi , cosi dannosi, sta lasciando il posto a metodi più naturali e semplici.

La così detta catena alimentare può essere sfruttata per mantenere un sano equilibrio.

L’introduzione di animali come la coccinella risulta essere una soluzione molto efficace.

Tra le piante che attirano particolarmente le coccinelle troviamo il rafano, i cavolfiori ed i broccoli. È possibile dunque prendere in considerazione di arricchire il proprio orto con questo tipo di ortaggi al fine di favorire la presenza di insetti benefici. Le coccinelle sarebbero attirate soprattutto dal loro aroma. Nell’ipotesi di progettare un orto sinergico potrebbe essere utile alternare delle file di broccoli o di cavolfiori ad altri ortaggi.

Stessa procedura anche gli orti dinamici, ossia quelli che seguono il corso stellare.

Un ulteriore suggerimento consiste nel preservare la permanenza dei gambi di cavolfiori e broccoli nel terreno, in modo tale che possano svolgere anche a seguito della raccolta degli ortaggi la propria azione benefica nell’attrarre le coccinelle.

Vi sono inoltre sia erbe aromatiche che fiori considerati particolarmente in grado di attirare le coccinelle e gli insetti predatori. È possibile dunque organizzare il proprio orto in modo che nelle sua vicinanze, ad esempio grazie alla creazione di bordure fiorite, oppure al suo interno, mediante il posizionamento di aiuole o la realizzazione di zolle dedicate, erbe, fiori ed altri ortaggi in grado di attirare coccinelle ed insetti utili.

Molti comuni hanno adottato questo metodo, a Roma sono state rilasciate 10k coccinelle per mantenere in buono stato alcuni giardini che si stavano deteriorando.

                       Il numero dei rilasci guidati cresce a livello esponenziale

Come sappiamo, infatti, le coccinelle della specie Adalia bipunctata agiscono come limitatore- naturale, nutrendosi degli afidi delle piante in particolare dell’Eucallipterus tiliae: le larve più grandi, come pure gli adulti, sono in grado di divorare fino a 100 afidi al giorno evitandone la diffusione. Questi parassiti succhiano la linfa delle piante producendo una secrezione zuccherina, detta “melata”, che danneggia gli alberi e imbratta gli arredi urbani.

Oltre a essere belle e portare fortuna, come in molti realmente sostengono, questo loro lato di salvataggio appare molto affascinante e magari, non ci stupiremo, se un giorno uscirà un super-eroe vestito da coccinella, sugli schermi al cinema.

 

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