Il termine “Cosplay” proviene dalle parole inglesi costume e play, e indica l’interpretazione di un travestimento. A coniarla nel 1983 è stato il giornalista Takahashi Nobuyuki che ha etichettato un fenomeno già in voga in Giappone chiamato Kasou, per la partecipazione degli otaku, i fanatici dei manga.

In Italia i Cosplayer sono 1 milione e 349 mila e organizzano in media 200 eventi l’anno. In Giappone invece la situazione è molto diversa. Nelle strade ad ogni ora è possibile vedere gente travestita da cartone animato. Dal quartiere di Akihabara a Tokio si sono diffusi in tutto il mondo i maid cafè, bar in cui le ragazze che servono ai tavoli sono vestite come cameriere vittoriane. In occidente in generale sta prendendo una piega anche più seria e meno commerciale: è il fenomeno dei ” real life superhero”, cioè quelle persone che travestite da super eroi pattugliano i quartieri di città come Los Angeles e città del Messico per aiutare chi è in difficoltà e sventare piccoli crimini.

In italia chi pratica il cosplay sono per l’ 84 per cento donne

Il processo di identificazione porta ad una fusione tra una narrativa legata al personaggio e la personalità di chi lo rappresenta, che desidera così interpretarlo portando in esso un pò di sè, come farebbe una cover band.

Al tempo stesso la persona si appropria delle caratteristiche del personaggio, anche grazie all’approvazione del pubblico. Questo spiega perchè alle fiere si scoprono storie come quella di captan america che è dimagrito 20 chili, sperimentando una rinascita.

Ci sono negozi specializzati in costumi costosi, anche perchè i cosplayer più accuratamente vestiti,oltre che bravi nella performance, acquisiscono notorietà.

I nomi più gettonati globalmente sono: Alodia Gosiengfiao con 6 milioni di fan, segue poi Yaya Han con 2,2 ml e Jessica nigri con 4.5 quest’ultima per esempio può guadagnare fino a 10000 euro  facendo così diventare il cosplayer un vero e proprio lavoro.

Non ci rimane altro che prendere penna e stoffa e iniziare a inventare il nostro personaggio che un giorno diventerà famoso in tutto il mondo.

Da un certo punto di vista quello di insta per esempio sembra pieno di cosplayer anche senza alcun tipo di travestimenti; la tendenza globale è quella della faccetta e della bella vita in posti da sogno; c’è da dire che tutte le tendenze sono comunque passeggere.

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