Il Pi greco è un numero che da sempre ha affascinato gli esseri umani, si tratta del rapporto tra la misura della circonferenza ed il suo diametro. Irrazionale e trascendente, non può essere espresso come rapporto tra due numeri interi.

Costante matematica per eccellenza per descrivere il reale, senza il Pi greco, la maggior parte delle cose che ogni giorno usiamo non avrebbero spiegazione alcuna. Un semplice esempio potrebbe essere lo studio delle onde elettromagnetiche dei cellulari.

Chiamato anche costante di Archimede, il Pi greco, viene oggi, 14 Marzo 2018, celebrato in tutto il mondo con seminari e feste.

La prima volta che si celebrò la giornata del (π) fu nel 1988 dal fisico Larry Shaw e da quell’anno si continua fino ad oggi. Molte sono le coincidenze, il 14 marzo è anche la data di nascita di Albert Einstein; 3/14 ossia le prime tre cifre del pi greco. Diventerà anche la giornata che ricorderà la morte del famoso fisico in sedia a rotelle, Stephen Hawking, avvenuta appunto oggi.

Essendo un numero irrazionale ed illimitato è composto da infinite cifre, le prime cento;

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 70679

Questi sono solo alcuni numeri, molti sono i ricercatori che stanno studiando la lunga serie numerica. Proprio questo è, in realtà, l’invito del Pi day: trovare tutti gli infinitesimali.

Il punto del conoscere è il cercare delle risposte veritiere a tutto ciò che ci circonda. Il punto del credere invece è ammirare pur sapendo che risulterà impossibile capire.

Nel 1998, un regista di nome Darren Aronofsky, gira una pellicola in bianco e nero con il ridotto budget di 60.000 USD. Il successo fu planetario ed il protagonista è proprio il π.

Un fisico Cohen vive segregato in casa alla ricerca delle strutture numeriche che regolano la vita. Le mandrie di caribù , il passare delle stagioni, le migrazioni dei fenicotteri. Tutto è regolato da costanti matematiche.

Questo studio vorace provoca forti emicranie e disturbi di ogni tipo. Girato tutto in bianco e nero e per la maggior parte con la camera a spalla, il teorema del delirio, è un lungometraggio raffinato ed eccentrico. Il primo film con il quale il regista si fece conoscere al vasto pubblico, lo ricordiamo poi con The Wrestler, Il cigno nero, passando per The fountain, la fontana della vita.

PI, IL TEOREMA DEL DELIRIO, a mio parere è un capolavoro assoluto; in esso abbiamo elementi di fisica, misticismo, religione, natura, medicina ed il tutto condito con una musica incalzante e dialoghi raffinati.

Appassionano i lungometraggi che ricercano il senso della vita e le questioni oggi giorno ancora irrisolte, riguardo gli svariati temi dell’essere.

Se dovessi scegliere un film da inserire in una fantomatica classifica sicuramente sarebbe all’inizio della lista, se ancora non lo conoscete il mio è un invito ad una attenta visione.

 

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