Regia: Koji Shiraishi

Sceneggiatura: Naoyuki Yokota, Koji Shiraishi

Produzione: Tornado Film, For-side.com, Twin Co. Ltd.

Interpreti: Eriko Sato, Haruhiko Kato, Chiharu Kawai

Colonna sonora: Chika Fujino, Gen Wano

Montaggio: Shuichi Kakesu

Genere: Horror

Paese: Japan

                                                           CARVED

                                               A Slit-Mouthed Woman

La scuola di una piccola e tranquilla città giapponese è minacciata dalla presenza

di uno spirito demoniaco reincarnato in una ragazza. Essa prende di mira bambini

indifesi riuscendo anche a manipolare le persone più vicine a loro come madri e

docenti.  Il suo strumento di morte sono delle forbici di grande dimensione con le

quali cerca di tagliare il maggior numero di persone, cercando però di puntare

alla testa della creatura più pura della terra: il bambino.  L’insegnante della scuola

con un suo aiutante  è sulle sue tracce di sangue ma anche loro dovranno fare i

conti con la potenza esplosiva di tale malefico demonio.

 #Un Joker asiatico al femminile con le labbra tagliate a vortice

La pellicola apre con una tenera bambina che cammina in un prato, la sua

attenzione è però rivolta a qualcosa di indefinito, una voce sussurrante che

arriva dall’alto. Essa non capisce da dove provenga, girandosi di continuo,

appare una ragazza con un lungo cappotto grigio, una mascherina

per coprire la bocca e un paio di forbici argentate nella mano sinistra. Un brusco

scatto ci porta ora all’interno della scuola dove sulla lavagna vi sono dei disegni

di una donna con le labbra gocciolanti di sangue. Tutta la scuola è a conoscenza

dei fatti, la città e i telegiornali parlano solo di lei. La paura è in ascesa vorticosa….

Primo film di successo del regista giapponese Koji, il quale ha replicato subito

con il sequel: ” The scissors massacre”. Il primo però ha una forza maggiore

anche se tutte le apparizioni demoniache sembrano fin troppo meditate ed alcune

volte appaiono finte e scontate. Molto interessante però è la sua figura, occhi di

ghiaccio magnetici e una volta svelata la bocca sotto la mascherina, le labbra

aperte e tagliate in profondità incutono un certo timore animalesco. A prima

vista ricordano quelle dell’ultimo joker di “The dark knight” tumefatte, marcie e

sorridenti di morte e paura. In ogni istante è presente la violenza contro i bambini

molte sono le immagini di schiaffi e sberle anche da parte di persone

apparentemente normali ma in fondo soggiogate dalla sua forza oscura. In

definitiva il film lascia straniti, angosciati e infastiditi, rimane molto sulla linea dei

classici horror d’oriente low budget.

Sono svariati i titoli usciti con questo tema proprio per la leggenda metropolitana presente in tutta Asia, quella urbana ovviamente. Si pensa abbia dato così origine al celebre personaggio maschile di stampo occidentale. Molti sono anche i manga o fumetti dai quali , in realtà quasi tutto ha inizio.

In conclusione ci troviamo lontani dalla suspense creata dai maestri del genere ma le caratteristiche del cinema orientale si stanno sempre più affacciando sulle piazze western.

                                                                  

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