Il contatto con questo organismo, la Terra, che finalmente anche la scienza ha dichiarato: “come un essere vivente e cosciente”, aiuterebbe un centramento della persona. In realtà tutte le cose di origine antica funzionano senza aver necessità di spiegazione alcuna, il credere, è al di là di ogni dato, informazione. Questa tendenza che ha inizio nei tempi che furono, è oggi di “moda”, diffusa da qualche anno;

il Gimnopodismo o Barefooting sta arrivando anche nel nostro paese”.

Si tratta della pratica quotidiana di camminare, in città o in contesti naturali, senza scarpe e calze. Un modo per riscoprire l’ambiente, liberandosi di ciò che è superficiale, artificiale. Secondo i sostenitori, farebbe persino bene all’organismo, almeno in chi non soffre di tallonite: “Vero è che, permettere al piede un attrito con la terra, ne stimola un naturale adattamento, che con le scarpe non può avvenire”. 

Recenti indagini hanno portato alla luce Selam, bambina di Australopithecus Afarensis vecchia di 3,3 milioni di anni e morta prima dei 4 anni di età, il suo studio sta permettendo agli scienziati di capire come si è evoluto il nostro modo di camminare.

Una ricerca americana pubblicata a luglio su Science Advance ha esaminato infatti i resti di un piede della piccola, ipotizzando che questi ominidi, noti soprattutto grazie al fossile di Lucy, scoperto in Etiopia nel 1974, camminassero quasi come noi durante il giorno per poi arrampicarsi di notte sugli alberi dove trovavano riparo dai predatori: le loro estremità permettevano infatti di aggrapparsi facilmente, consentendo movimenti molto ampi grazie ad alluci con una attaccatura alla base particolarmente curva.

Non è un caso che studi evoluzionistici come questo si concentrino sul piede. Questa parte del corpo è importantissima: ci consente di camminare e di stare in piedi, attività fondamentali per l’autonomia. In una ricerca pubblicata sul Journal of material Culture, l’antropologo Tim Ingold scriveva:

“Le descrizioni dell’evoluzione umana presentano le mani come strumenti della razionalità e dell’intelletto e i piedi come le conseguenze delle varie mutazioni che hanno permesso all’ uomo di adottare l’andatura tipica della nostra specie.”

Ricorderò sempre quando vidi un senzatetto, denominato così dalla società, ma io in realtà ci vedevo un uomo che camminava a piedi nudi in città d’ inverno, con una fierezza ed un atteggiamento di chi ha sorvolato su alcune faccende con un taglio netto.

La riflessologia plantare si pratica in Oriente da millenni. Secondo questa tecnica nel piede sono presenti alcuni punti che rispecchiano alcuni organi del corpo. Con delle pressioni si può andare ad agire su una zona rispetto ad un’altra.  Il flusso del Chi nel corpo viene così ristabilito in modo naturale, il corpo si auto-cura senza bisogno di agenti esterni, è proprio una sua disfunzione che porta a situazioni non sane, per questi motivi i massaggi, se praticati nel giusto modo, sono meglio di mille medicine.

“Si possono definire come gli specchi del nostro corpo” e la lunghezza del secondo dito rileva la nostra provenienza di origine, il nostro ceppo familiare.

Altra pratica che aiuterebbe l’organismo a ringiovanire è il “Mermaiding”.

Aspiranti Tritoni, con pinna caudale in filato plastico e brillantini colorati, si esercitano tutti i giorni alla Mayin Mermaid Academy di Bournemouth. Stanno crescendo a livello esponenziali i tanti appassionati di Mermaiding ( nuotare come un sirena), attività e metà tra lo sport e lo spettacolo oggi in voga in parecchie nazioni. Nelle scuole per sirene di tutto il mondo ( Italia compresa) si imparano i movimenti ondulatori necessari alla mono pinna, tecniche di apnea e di nuoto sincronizzato. Ci sono istruttori specializzati come ben mostrato nel video allegato di un giorno di Mermaiding; non abbiamo trovato su come camminare scalzi(Barefooting), qui l’unico modo ragionevole è l’esperienza.

 

Il tridente è lo strumento preferito da Poseidone o Nettuno, il dio dei mari, ma ha origini antichissime. In realtà i primi agricoltori furono osservati da dei praticanti di arti marziali , i quali fabbricarono il Manji, che poi divenne Sai, arma a doppio tridente usata ancor oggi. Senza poi dimenticare Shiva con i mille Sadhu Lersiani o l’arcobaleonico Padmasambawa con la sua trimurti fulminea. 

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here