Ogni anno con l’arrivo della primavera, la città di Milano, si riempie di eventi legati all’arte, alla moda e al design. L’ormai gigante “salone del mobile” è accompagnato da miriadi di eventi all’interno delle fittissimi corti che nascondono luoghi antichi e ricchi di cultura; come la corte giardino vicino a Santa Maria delle grazie dove Leonardo Da Vinci usava disegnare al riparo dal traffico cittadino. Installazioni a cielo aperto, arte povera che si miscela con gli antichi palazzi della Milano vecchia. Claudio Composti ha fondato una galleria che in poco tempo ha raggiunto fama mondiale:  MC2 ART GALLERY.

[…]”Claudio Composti è cresciuto da quando era un bambino nella storica Galleria Franco Toselli, socio in affari di suo padre Gianfranco, giocando con artisti come Boetti, Merz, Paladino. Una vocazione precoce che si trasforma in una passione che lo ha portato, nel 1997, ad aprire prima la Galleria Cà Fra’ con il padre e le sorelle e più tardi, nel 2009, la galleria mc2gallery con il giovane collezionista Vincenzo Maccarone, con il quale condivide i gusti e le passioni artistiche.

Mc2gallery si è trasferita in una nuova location: una ex-industria di pelle in Via Malaga 4, vicino al quartiere dei Navigli, alle spalle del Museo Pecci di Milano. Nella nuova sede si organizzano mostre, dibattiti culturali, in collaborazione con l’Università di Milano ed è a disposizione una sezione di libri sulla fotografia in consultazione.[…]

https://vimeo.com/25343215

Quando stava preparando la terza edizione di “Natura Anfibia” mi chiese di partecipare con un video e con una installazione di pietre e minerali. Tutta la rassegna era dedicata alla sensibilizzazione verso madre terra, su come riportare in auge un sapere antico ed una consapevolezza che si erano perduti con il passare del tempo. A quel tempo abitavo a Milano con un artista tosco-siciliano di nome Filippo Sciascia dal quale appresi molte tecniche e consigli artistici. Le nostre compagne erano di origine Balinese e già si intravedeva il futuro trasloco nell’isola delle mille divinità. Anche lui partecipava alla mostra con una tela, a mio parere, di irraggiungibile bellezza.

[…]”Personalmente, amo la fotografia, ma non voglio limitare o caratterizzare la linea della galleria in una sola direzione … infatti abbiamo ospitato mostre di pittura, video e fotografia, mescolando musica dal vivo e situazioni diverse: come ti ho detto , per sfruttare al meglio la versatilità dell’artista proposto … le idee vengo da un migliaio di stimoli diversi … film, libri, articoli di giornale, una discussione con gli amici ….. tutto può essere un incentivo per inventare una mostra e poi scegliere l’artista adatto .. o, per caso, capita che mi capita di incontrare artisti che mi colpiscono con il loro lavoro e può capitare che mi invento una mostra collettiva dove metterli o dedicare a loro una mostra personale .. . questa non è un lavoro, è una passione che ti divora dentro e devi fare in qualche modo per realizzarla”[…]

Fonte- mc2gallery.it

https://www.youtube.com/watch?v=t_2mrSlQ-8g&t=7s

Moltissimi gli artisti presenti sia italiani che internazionali come ; Chen Nong, Yang Yongliang e Roberto Coda Zabetta capostipite della galleria e da artista, risulta essere anche un grande scopritore di artisti. Dopo questa rassegna partecipai per Seedster, ad una grande mostra nella città di Como, dal nome, EX VOTO.

Clicca qui per vedere l’intero video in esclusiva per Seedster

[…]“L’Assessorato alla Cultura del Comune di Como è sempre più soggetto produttore di progetti culturali di rilevanza internazionale – dichiara l’Assessore alla Cultura. – In questa logica la mostra di Roberto Coda Zabetta e Filippo Sciascia rappresenta un’interessante proposta di ricerca sulla scena contemporanea.”
Completerà il percorso espositivo un video inedito girato da Niccolò Bernasconi.
La mostra sarà corredata da un catalogo, con testo di Lorenzo Poggiali. “[…]

Fonte: Exibart.com

L’arte si dovrebbe porre sempre a fianco dei poveri, degli umili , dei sensibili, di tutte quelle persone che si sentono e vivono nell’uno spezzando l’amaro lascito della dualità

Il fino educativo deve essere il denominatore comune sul quale si sorregge ogni operazione artistica.

Ricci, artista di fama mondiale, che partecipò ad Operazione Arcevia nell’edizione degli anni 70′; qui si vede invece partecipare all’edizione del 2015, dopo la creazione dell’associazione culturale.

Come non citare i grandi movimenti artistici del passato come Operazione Arcevia,  nata in un piccolo paesino marchigiano di nome Palazzo, dove ha la sua sede attuale, insieme al consorzio-galleria, presente nella città fortezza di Loretello; al nord, nella città di Como, è stata fondata l’associazione culturale, con artisti e designer provenienti da tutto il mondo per favorire il ritorno di ritrovi artistico – culturali nella Riserva Privata San Settimio all’interno della regione Le Marche.

Lo scopo dell’arte ha a che fare con quella parte di noi che scintilla di divino. Il lavoro del passato che continua nel presente, seguendo le  innumerevoli ruote della vita.

info:

www.operazionearcevia.com

Video manifesto:

“Operazione Arcevia”

Vogliamo pubblicare in anteprima alcuni scatti ed il video inedito di un lavoro artistico, iniziato in Asia presso la Bidadari art gallery, e concluso qui in Italia.

Si tratta della creazione di cappelli formati da gesso con incastonate all’interno e all’esterno, pietre e gemme.

L’obbiettivo oltre che estetico, è proprio a livello funzionale. Il cappello ed i cristalli, una volta indossati faciliterebbero il relax e la frequenza esatta neuronale, atta al ringiovanimento cellulare.

Una meteorite metallica è posta al centro del terzo occhio e in basso è presente una fluorite gialla che ben conosciamo il suo utilizzo per ampliare e far emergere ogni tipo di energia.

Nell’incavo degli occhi sono presenti ametiste e mini quarzi laser , che puntano sui punti di passaggio del Chi, energia. Molto Consigliato per il mal di testa che curerebbe in appena 20 minuti, dopo averlo indossato.

—Clicca qui per vedere il video—

Il metodo di approccio verso l’auto cura è la sperimentazione, senza dare per scontato la classica via della medicina tradizionale.  Arte e medicina possono trovare un posto sulla stessa panchina, luogo ideale per le vedute sul mondo.

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