Appena uscito nei cinema la nuova versione in computer grafica di uno dei maggiori classici targati Walt Disney: ” Il re Leone”.

Negli anni novanta, il lungometraggio d’animazione fece successi in tutto il mondo, da rimanere come una bolla, nel campo mentale comune all’umanità. La storia, molto semplice ed apparentemente banale, racchiude al suo interno miriadi di significati e sentimenti comuni al regno animale ed anche umano. Dopo il successo de ” Il libro della Giungla”, la Disney nel 2016 decise di iniziare questo progetto con lo stesso regista Fauvre.B.

A prima vista, sembrerebbe proprio un’altro lavoro rispetto al precedente del 1994, il realismo qui, ti porta decisamente all’interno della storia. In entrambi, il livello emozionale, è una linea alta che percorre tutto il corso del film. Parecchie sono le differenze, sia dal punto della storia sia da un punto prettamente visivo. Ecco alcuni esempi, nei personaggi.

Quale preferisci?

Shenzi nell’originale, pur essendo la più intelligente del trio di iene, è altrettanto comica e talvolta non particolarmente brillante come Banzai & Ed, in più ha un accento del sud, mentre qui è cattiva, fredda, seria e feroce, ed ha il classico accento africano. Le iene stesse, nel cartone fanno da supporto comico prima di Timon e Pumba e sono stupide, mentre nel remake sono più intelligenti e scaltre, in modo simile alle iene della vita reale. A causa del diverso approccio, parte della canzone “Sarò re” è stata tagliata.

“Zazu, invece, è stato maggiormente ampliato rispetto al cartone”.

Nel film vengono mostrate due scene assenti nell’originale del 1994: la fuga di Nala dalla Rupe dei Re e i tentativi di Scar di convincere Sarabi a diventare sua regina.

RAFICHI E SIMBA

Nel classico Disney, Scar è già in combutta con le iene tant’è vero che Shenzi, Ed e Banzai lo accolgono al loro covo come un vecchio “amico”; nel film invece non è così, anzi Scar dopo essere entrato nel loro territorio e averle incalzate per non essere riuscite a uccidere Simba e Nala, rischia di essere assalito e divorato a sua volta. Riesce però a fermarle con la promessa che se lo aiuteranno ad insediarsi sul trono di Mufasa, lui le lascerà cacciare indisturbate nelle terre del branco.

Nel lungometraggio del 94′, l’ originale, dopo esser stato esiliato da Scar dopo la morte di Mufasa, Simba viene inseguito dalle tre iene fino ad un burrone pieno di rovi, dove egli riesce a uscire illeso, Shenzi, Banzai e Ed decidono di mentire a Scar dal momento che non possono scendere fin lì; nel remake, invece, Azizi e Kamari decidono di mentire sia a Scar che a Shenzi, che aveva ordinato loro di scendere per la scarpata e uccidere Simba, dopo che un’altra iena unitasi al trio muore precipitando nel baratro, nel tentativo di uccidere il leoncino.

La scimmia sciamano racchiude in sè un sapere che traspare, una antica intelligenza sensoriale, il personaggio è più profondo ed ampiamente meno ironico del precedente. Ed è Rafichi infatti a strappare il legnetto dal quale fuoriesce la polvere rossa che volteggia nell’aria come anche quando trova il pezzettto di pelo che Simba perde.

Durante il suo allontanamento dal branco Simba vive una vita semplice e Vegana con tutti gli animali della foresta . Si cibano maggiormente di frutti, bruchi ed insetti. Il suo carattere diventa più calmo, rilassato ed anche la spinta al potere sugli altri, viene placata. Superando così, in evoluzione, il padre Mufasa.

Uno spiraglio di luce per il regno animale del futuro che molto probabilmente creerà un cerchio della vita dove nessuno dovrà perdere la vita per alimentare qualcun’altro.

THE KING

Si ciberanno di piante proteiche che assomiglieranno molto alla carne e tutti vivranno insieme felici, senza la paura di essere mangiati durante il giorno e la notte. Questo pensiero traspare in molti punti della pellicola. Anche il 3D regala scenari piezo-elettrici, il cervo volante che compie peripezie inseguito da Simba è un valido esempio.

Lo sviluppo del film ha richiesto più di 2 anni; per rendere realistiche tutte le scene, il regista e altri 6 membri della troupe hanno trascorso 2 settimane percorrendo da nord a sud, tutta la savana, con più di 100kg di attrezzature, fotografando e filmando sia gli animali, che i luoghi che hanno ispirato le Terre del Branco, la Gola degli gnu e il cimitero degli elefanti.

A novembre, parlando con ComingSoon.net, Favreau ha detto che la tecnologia della cinematografia virtuale che ha usato in “Il libro della giungla” sarebbe stata utilizzata in misura maggiore in “Il re leone”. Sebbene i media abbiano riportato “Il re leone” come un film d’azione dal vivo, utilizza in realtà l’animazione fotorealistica generata dal computer. La Disney inoltre non la descrisse come live-action, solo affermando che avrebbe seguito l’approccio “tecnologicamente innovativo” de Il libro della giungla.

Tutte le scene sono generate al computer, eccetto l’inquadratura del sole che sorge, scena d’apertura del film, ripresa dal vivo.

Uscito nelle sale a luglio in America ed in agosto in Italia; in entrambi i casi l’affluenza ai cinema è spiazzante, in America risulta già essere il nono film per incassi ai botteghini ed in Italia addirittura il quinto.

SCAR

La critica però rimane a metà. Una fetta spaccata si oppone a questo ultimo lavoro targato Disney. La nostra critica invece è abbastanza positiva , il nostro voto è SETTE E MEZZO, perchè dal Re Leone appunto inizieremo una classifica con una votazione che va da uno a undici.

I leoni delle nevi in Tibet erano i guardiani dei templi ed aiutavano i monaci nella disciplina attraverso scontri a volte anche fino allultimo sangue. La figura del Leone affascina e regola un pò tutti da sempre, chi non vorrebbe avere sempre la sua Forza dalla propria parte.

E la forza cinematografica del leone non è la sola, perchè, impegnati a Broadway nel Musical” The Lion King”, sono stati tanti gli attori che hanno impersonificato con costumi meravigliosi, tutta la storia; per tutte le sere e con grande passione e successo.

Sempre più in voga la tendenza di riproporre successi cinematografici del passato, sotto una nuova luce, la computer grafica è diventata leader indiscussa di incassi. Sembra che gli sceneggiatori Hollywoodiani, a corto di idee, scelgano successi dei tempi che furono al posto di cose nuove ed originali. La mancanza di idee ormai, o meglio la certezza del successo, paga più che un salto nel vuoto.

Rimane il fatto; come è bello vedere ugualmente il film e come i ricordi del passato ritornino a galla, quanto le cose mutano seguendo la frenesia del tempo che mai si ferma, inesorabile, lungo corsi e ricorsi storici.

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