Apollo 11“, solo per tre giorni nelle sale cinematografiche, documentario presentato al Sundance Film Festival, ripercorre nei dettagli e con immagini reali di repertorio tutto il viaggio verso la Luna. A 50 anni dall’allunaggio vengono regalate al mondo le riprese inedite e mai viste dell’epico viaggio compiuto dai tre astronauti, Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, sulla Luna.

La pellicola 70 mm fa rivivere con splendidi colori le immagini della luna lasciando sospesi gli spettatori. Durante la visione sembra che il tempo si fermi, persino il finale lascia incollato alle sedie, quasi da non volere uscire dal cinema. Era la prima volta che vedevo il pubblico guardare anche i titoli di coda.

Suoni apocalittici, intervallati da continui stacchi delle vere conversazioni tra Houston e gli abitanti della navicella spaziale che ha compiuto questo viaggio ai limiti del reale.

La Terra vista dalla Luna

Eh si, perchè molti sostengono la teoria secondo la quale, nulla in realtà è mai accaduto, le immagini sarebbero state riprese in un teatro di posa e da un mago della cinematografia Stanley Kubrick. Il documentario che gira su internet che afferma questa teoria e incentrato sulla figura del regista, il quale avrebbe aiutato la Nasa a creare fotocamere e lenti apposite per le riprese. Egli avrebbe filmato tutto l’allunaggio con le sue capacità di ripresa, viste con “2001 Odissea nello spazio”, ed avrebbe poi intenzionalmente messo qua e la, indizi vari, nell’horror con Jack Nicholson dal titolo “Shining”. Ricordiamo la maglia del piccolo Denny e il numero della stanza dove avvennero gli omicidi delle due gemelline.

APOLLO 11

In realtà questo nuovo lavoro targato Cnn films non lascia alcun dubbio sulla veridicità dell’operazione. Le immagini non lasciano spazi ad alcun tipo di questione. L’allunaggio, a mio parere, avvenne veramente e fu talmente grande, da voler essere dislocato, in un modo sottile, quasi esoterico, simbolicamente in film storici come appunto “SHINING” del maestro del cinema Kubrick.

La scena dell’accensione dei motori è al cardio palma, proprio perchè così terribilmente reale e dalla quale scaturisce una immensa potenza. Due ore che passano velocemente, il film ha un ritmo incalzante e si sofferma su tutti gli aspetto del viaggio. Le vedute esterne ed i comportamenti degli astronauti, all’interno delle mille conversazioni in lingua originale, incuriosiscono e prendono l’attenzione con molta semplicità.

Come non dimenticare la carrellata verticale iniziale che porta verso la navetta, lascia quasi pensare alla dimensione dell’impresa, epocale.

Le immagini anche se datate, sembrano moderne e l’approccio scientifico tiene botta alla fantascienza. “Un piccolo passo per l’uomo un grande passo per l’umanita”. Grazie a queste immagini tutti gli uomini sono andati sulla luna. La realtà tiene inchiodato, vi è un superamento della fantascienza

Sul suolo lunare

Fotografia impeccabile, immagine statica ed immagine in movimento si alternano in una danza infinita. La scena del pubblico degli anni 60′ si fonde con il pubblico del cinema del 2019. Mostrando una miscela perfetta.

Audio ed immagini riportano il pubblico nello spazio. Gli astronauti divengono registi, fotografi, forse i più importanti della storia.

HASSELBLAD 500 C con obiettivo Zeiss Planar 80 mm: è stata la prima fotocamera Hasselblad utilizzata dalla NASA. Nata in Svezia venne poi esportata per impressionare il suolo lunare nelle missioni Apollo.

Aldrin working

Merita di esser citato anche Il discorso di Kennedy, fatto direttamente dallo studio ovale della Casa Bianca, agli astronauti sulla luna- “We were one”-Viene sottolineata l’ampiezza della missione che si estende a tutta l’umanità. Sembra quasi un riferimento al viaggio che compie Dante Alighieri tra Paradiso, Inferno e Purgatorio. La guerra fredda era nel suo pieno, ma per un istante, i rapporti divennero meno tesi. Una volta tornati, gli astronauti, sono dovuti stare in quarantena. Il razzo si è sganciato in mare dove erano già pronti gli elicotteri. In questo splendido lavoro sono presenti varie discipline; architettura, ingegneria, scienza, video, fotografia, scrittura. La settima arte si riempie al servizio dei fruitori, i quali non sono sicuramente rimasti delusi.

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