Proprio in questi giorni si sono disputati i campionati di surf in questo luogo unico al mondo, dove la struttura rocciosa forma mostri d’acqua, Nazarè. Ogni anno qualcosa di strano accade; quest’anno è successo che un jet ski pro rescue è stato letteralmente catapultato con la sua moto d’acqua da una corrente fortissima. Le immagini lasciano senza fiato e fanno venire voglia di correre a vedere questi enormi cavalloni.

Dopo ore di macchina siamo riusciti a raggiungere la piccola località marittima di Nazarè a picco sul mare. Dentro una grotta sotterranea ai piedi dell’oceano è presente una stanza in roccia, con illuminate tutte le tavole dei surfers storici e l’altezza dell’onda cavalcata. Ricordiamo che in alcuni momenti dell’anno le onde qui sono arrivate fino a 50 metri di altezza come un palazzo di sei o sette piani.


Non dimentichiamo il motivo per il quale accade questo; sono presenti sotto il livello del mare grossi canali sottomarini che favoriscono la crescita dell’onda proprio dalle sue radici. Una irregolarità naturale che porta qui turisti e surfers estremi da tutto il mondo. Molto interessanti tutte le macchine accampate intorno alle spiagge , giorno e notte, dalle quali trapelano info riguardanti l’altezza delle onde, e le varie correnti; come un micro mondo dove si susseguono eventi di ogni genere.

Il video, inedito, mostra due località a confronto. Nazarè in Portogallo e Anchor point ad Agadir in Marocco.

La particolarità di queste onde a Nazarè obbliga i surfers ad essere accompagnati da una moto d’acqua, dove in caso di necessità è sempre presente in aiuto. All’interno del piccolo video che abbiamo girato è presente Gustavo Groba un jet- ski pro. Il quale spiega come in realtà le ottime condizioni di lavoro a Nazarè siano dopo i 20 metri di altezza d’onda.

L’Africa e l’Europa due continenti cosi diversi ma anche cosi uguali. L’impressione rimane la stessa guardando l’oceano da Anchor point o quello di Carcavelhos. Solo un leggero sbalzo di temperatura dell’acqua.

Luoghi ad estremo occidente molto lontani dal sol levante.

Chi non è stato affascinato in giovane età dalle vicende di Point Break. Bodhi, diminutivo di Bodhisattva, è definito da Tyler, sua ex compagna, come un “cercatore”, ossia colui che è alla perenne ricerca dell’onda perfetta, e Johnny inizia a frequentarlo e ad apprezzarne lo spirito; tale apprezzamento viene ricambiato da Bodhi, che ne stima il coraggio e la passione. Vediamo così nella storia un parallelismo con la ricerca interiore buddhista come se la ricerca dell’onda perfetta in realtà coincida anche con una propria illuminazione.

Certamente si tratta di uno sport dove la connessione con madre terra risulta essere fondamentale. Sentire l’onda, dove si romperà, la serie da tenere in conto, aspettando quella più adatta. Il video è ricco di testimonianze di vari praticanti provenienti da tutto il mondo.

Tratto da “Point Break”

“Io credo che neanche tu hai ancora capito il vero spirito del surf. È uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi”. – Bodhi

“Se vuoi il massimo, devi essere pronto a pagare il massimo. Deve essere bello morire facendo quello che ami”. – Bodhi

“Cos’è quella? È una tavola da surf? Sembra una Chevrolet del ’57”. – Bodhi

“Noi non ci battiamo per i soldi, noi ci battiamo contro il sistema, quel sistema che uccide lo spirito dell’uomo. Noi siamo l’esempio per quei morti viventi che strisciano sulle autostrade nelle loro infuocate bare di metallo, noi dimostriamo con la nostra opera che lo spirito dell’uomo è ancora vivo”. – Bodhi

“Stammi a sentire. Ti chiedo solo 90 secondi della tua vita Johnny. Tutto qui. Vedi, è la classica psicologia dei cani. Se li spaventi, fino a che si pisciano addosso, si sottomettono. Se invece dai l’impressione di essere debole, scateni l’aggressività e finisce che ci scappa il morto. Vedi, il terrore provoca l’esitazione, e l’esitazione causa lo sprigionamento delle tue peggiori paure. E’ molto semplice. Si mostra la forza per evitare il conflitto”.  – Bodhi

Nazarè

“Il mondo funziona a cicli. Due volte ogni secolo l’oceano ci ricorda quanto siamo veramente piccoli”. – Bodhi

“Si può vivere a diversi livelli, e farsi le regole da sé. Perché essere servo della legge, quando puoi esserne il padrone?”. – Bodhi

“Vedi, è la classica psicologia dei cani. Se li spaventi finché si pisciano addosso, si sottomettono. Se invece dai l’impressione di essere debole, ottieni aggressività e finisce che ci scappa il morto. Vedi, il terrore provoca esitazione e l’esitazione causa lo sprigionamento delle tue peggiori paure. È molto semplice: si mostra la forza per evitare il conflitto”. – Bodhi

“90 secondi per entrare e uscire. Non è un prezzo alto per la vita di qualcuno che ti ama. E ti ama, sai? Non è da lei una cotta del genere. Eh no: per me non ce l’aveva”. – Bodhi

“Ciao Johnny, ci vediamo in un’altra vita” – Bodhi

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