Da qualche anno, degli amici cultori di Metal detector di Cesena, ci hanno proposto di usare dei Garret Ace 250, i Metal detector professionali, per sondare il terreno. Questo periodo dell’umanità così particolare mi sembra il più adatto in quanto è possibile staccare completamente la spina e riconnettersi nella natura ricercando dei tesori magari antichi e rari. Ci troviamo all’interno della riserva privata San Settimio, nell’entroterra marchigiano , non molto distante da Arcevia. La nostra intenzione alla base era principalmente quella di ripulire la terra dai rifiuti sotterranei , più che trovare cose di valore dimenticate da altre persone. Ma le cose sono andate diversamente e il video sembra essere molto più esaustivo delle parole, in questo specifico caso.

Alcuni appunto sostengono che ciò che sta nella terra; quello è il suo posto e nessuno può toccarlo o infrangerlo. Sicuramente io penso che la terra stia meglio senza una lattina di coca incastrata tra qualche roccia e zolle di terra millenaria. Certo anche che dopo varie pulizie dai rifiuti, così come un omaggio, lei , la terra, ti fa trovare di qualcosa di più particolare . Ciò è successo anche noi dopo alcune ore abbiamo ritrovato alcuni presunti bottoni parecchio antichi. Molti sono ormai i cosidetti “metal detective”, come quello ormai famoso in onda su Dmax; lo stile è quello di andare a ricercare nelle zone di guerra, pezzi di moschettoni , borracce, zaini, fodere, calibri e bussolotti a palla. Con sempre una grande attrezzatura alle spalle tra droni e metodi di scavo all’ultimo grido. Noi da veri inseminatori seedsteriani abbiamo attraversato colline e monti del centro Italia a piedi nudi con un Garret ed un piccone.

Dopo, alla fine, la dolce sabbia dell’adriatico ci ha levigato i piedi massacrati dalla feroce campagna marchigiana ai piedi del monte Catria. Eh si ricordiamo che qui c’era un oceano prima e sono ancora presenti miriadi di fossili. Peccato che con i metal i fossili non sia possibile rilevarli. Anzi penso proprio come mai non esista ancora una macchina in grado di vedere tutto ciò che esiste sotto il terreno, come uno scanner molto preciso .

Le prime notizie sul metal detector, (intese come nascita e creazione dello strumento), risalgono al 1881, se pur rudimentale, le dobbiamo al suo inventore Alexander Graham Bell, quando questi venne chiamato in aiuto dai chirurghi del Presidente Americano Jones Garfield. Il Presidente ferito al busto da due pallottole in un attentato, venne operato dai migliori specialisti ma nessuno di essi però riuscì ad individuare e quindi a rimuovere i corpi estranei.

Il tutto non funzionò ma fu decretato come primo evento con il metal.

Certo è che si passa tanto tempo nella natura ed il sesto senso viene allenato come nella ricerca dell’oggetto sotto metri di terriccio marrone, verde e nero.

Come in una scena del video, durante gli scavi in una buca; al comparire delle radici dell’albero è bene smettere di scavare per non strappare o danneggiare le radici. In molti video anche dei più famosi che si trovano sul web, eh si perchè ricordiamo che questi tipi di video stanno riscuotendo un immenso successo nelle classiche delle famigerate visualizzazioni, tanto che esiste un vero e proprio contest, tra chi ritrova l’oggetto più raffinato.

Tutto ciò che viene ritrovato verrà pubblicato su seedster.ink per gli eventuali proprietari ; l’oggetto potrà cosi finalmente tornare nelle loro mani. Il presunto proprietario dovrà comunque presentare delle prove, mandate attraverso l’email di seedster che trovate nei contatti di tutti quelli che scrivono nel blog.

Veniamo ora alla grande differenza tra la ricerca nei mari e nei monti. La differenza tra le spiagge e la campagna, intesa anche come montagna, è abissale. Per prima cosa sono gli scavi ad avere una grande differenza. La sabbia risulta essere molto più adatta per questo genere di lavoro quasi da non dovere nemmeno utilizzare nessun tipo di arnese appuntito.Nella stagione estiva la campagna è impraticabile, conviene andare in Autunno.

I l bottone ritrovato risale all’incirca al 1840 e sembra quasi incredibile la sua presenza in Italia. Sicuramente un abitante della casa l’avrà perso e nel corso del tempo è rimasto nascosto fino all’arrivo del topo selvaggio di metallo. O ancora potrebbe essere appartenuto ad un militare. Come anche il piccolo bottone con lo stemma coi leoni. La monetina romana e la Vittorio Emanuel III sono di grande prestigio, seppur morale.

BOTTONE DELL’ORDINE DEI CAVALIERI DI MALTA

Il fatto è che il fascino della campagna e della montagna è ben diverso. Al mare si trovano oggetti più moderni molto lontani dagli artefatti storici che si possono trovare in montagna. I nostri bottoni saranno stati del 1800 all’ incirca, sicuramente in spiaggia a Rimini non avremmo trovato nulla del genere, infatti nella riviera romagnola saltano fuori maggiormente monete moderne in euro.

Il bello è quando trovi qualcosa completamente oscurato dalla terra e devi ripulirlo per far uscire i disegni come è successo a noi con il bottone dell’ordine dei cavalieri di Malta e quello Normanno.

Spesso ci chiediamo il perchè la scienza non abbia preso una direzione mistica. Sarebbero miriadi le macchine da inventare che sono in grado di vedere l’invisibile. Immaginate un app che sondaglia il terreno e distingue perfettamente cosa si trova sotto . Un po come gli ecoscandagli che si usano in mare. L’abbiamo già detto ma è giusto ripeterlo.

Il bello è poi la totale immersione nella natura, infatti nel video ad un certo punto appaiono due felici daini che brucano in pace e serenità all’interno della riserva privata ignari come noi delle vicende che accadono in tutto il mondo.

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