All’inizio degli anni sessanta del quattrocento, Cosimo dei Medici ordinò a Marsilio Ficino di lasciare da parte i manoscritti di Platone e di mettersi subito a lavorare alla traduzione delle opere di Ermete Trismegisto appena giunte a Firenze. L’Egitto veniva prima della Grecia, i testi ermetici erano più antichi dei testi di Platone. Entrambi pensavano che ciò che è più antico e remoto è anche più vicino alla verità. Un’iniziale verità si è infatti andata velando nel corso del tempo. Molti, hanno infatti operato per nascondere la Verità, per celarla ai molti che non ne sono degni, per far sì che essa potesse giungere solo agli eletti. Persino Descartes, scrive nelle Regulae:

” Sono convinto che i primi semi della verità […] erano pieni di vigore nella rozza e semplice antichità[…]. Gli uomini avevano allora idee vere della filosofia e della matematica[…]. Sarei propenso a credere che questi autori abbiano in seguito nascosto questo loro sapere, così come gli artigiani fanno con le loro invenzioni, temendo che il loro metodo perdesse il suo valore una volta divulgato. “

Le lettere degli Egiziani, i geroglifici, erano immagini desunte dalle cose della natura. Servendosi di esse erano in grado di colloquiare con gli dei e di conseguire mirabili effetti. L’invenzione dell’alfabeto rappresentò una sventura non solo per la scienza divina e la magia, ma anche per la memoria ( maxima tum memoriae tumdivinae scientiae et magiae iactura facta est).

La verità è sepolta nel passato, ed è li che bisogna attingere, per coloro i quali sono sulla via della ricerca e spesso si fanno domande. Sembra che di questi tempi l’uomo abbia perso di mira lo scopo vero della sua esistenza. Sembra che quel tipo di uomo sia scomparso e quelle qualità oscurate.

Questo continuo flusso distrattivo ha reso l’uomo lontano dall’incentrarsi sulla sua evoluzione interiore, piuttosto che ad una voglia di affrancarsi dal punto di vista sociale , economico e politico.

Ma una volta usciti da questa vorticosa Matrix tutto sembra più traslucido.

THE CODE

L’Italia, o meglio il presidente Mattarella ha indicato Draghi come l’uomo che dovrà sistemare la crisi, che imperversa da decenni nel nostro amato e bellissimo paese. Anche oltre oceano sta cambiando praticamente tutto, o meglio cambiano tutte quelle cose fatte dal presidente uscente, l’innominato. La falsa guerra ancora in corso, al fine di far circolare più danaro, sembra sia giunta ad una conclusione. La creazione di mille vaccini e le variante sono le ciliegie poste sulle varie torte. Così le farmacie diventano più ricche e apparentemente indispensabili per quella fetta purtroppo ancor grande di gente che non ha ancora iniziato ad auto-curarsi,con olio essenziale e piante medicinali, anche se e pur certo che la perfezione sarebbe una commistione delle due. Lo scopo dei falsi architetti è questo; rendere l’uomo, il singolo, più vulnerabile possibile e manipolabile a piacimento. L’obbiettivo è quindi stampare più soldi con i vari recovery fund e salvare le banche centrali, come viene ben spiegato tra l’altro in ” Zeitgeist ” pellicola parecchio chiacchierata del 2009, dove è chiara la falsa creazione di un nemico che seppur invisibile diventa comunque un capro espiatorio perfetto.

A questo punto ci chiediamo: chi veramente debba stare ai vertici, legiferare e decidere il destino della massa come se fosse un dio in terra ? Se sulla piramide scendono energie negative, tutti ne soffrono. Trump fu l’esempio più palpabile.

Sumeru

Così per esempio, il seme del re accadico Hammurabi ( 1726-1686 a. C.) dovette essere deposto dal dio del sole nel grembo della madre. In seguito egli divenne il grande legislatore, l’autore più antico dei codici scritti che si conosca nella società umana, il cosidetto “ Codice di Hammurabi”. La stele di pietra alta più di due metri che riporta il testo della legge fu scoperta a Susa agli inizi del nostro secolo, e oggi si trova al Louvre di Parigi. Esso comprende duecento-ottantadue paragrafi, che egli- così sosteneva il legislatore regale- avrebbe ricevuto dal Dio del cielo.

Anu

Oggi invece che cosa accade di diverso, la componente trascendentale si è totalmente persa, come la matrice del resto; ora bisognerebbe parlare di patrix e non matrix. Ovviamente non tutti i re e i fondatori di una religione vantavano una discendenza da un seme celeste. Ma in quell’epoca ci fu qualcuno veramente convinto di perpetuare un codice genetico del tutto speciale, l’idea di un seme celeste e della razza di eletti, i seedsteriani se vogliamo.

Fin dalle origini dei tempi, tutte le religioni del mondo parlano di un uomo nato il 25 dicembre, figlio di Dio e nato per miracolo attraverso l’immacolata concezione. cristo- sole immacolata- virgo–orione -3 re magi.

Le scritture di tutto il mondo si rifanno comunque alle processioni galattiche, riflettendole nel mondo degli uomini, sotto forme diverse.

Le stelle come il luogo di nascita dei salvatori giunti sulla terra dallo spazio. Di lì proviene anche l’idea della fecondazione artificiale, ovvero dell’embrione di origine divina. Il desiderio del grande salvatore e giudice, del re e del super Buddha è comprensibile; è sufficiente che la situazione dei popoli sia abbastanza complicata. Oppure qualcuno è davvero convinto che Enoch avesse scoperto i nomi e le funzioni degli angeli ribelli, o che l’unità per la misurazione dell’universo con la cifra di 2057125 Yijanas.

Et posteris judicas..

Ai posteri l’ardua sentenza.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here