Siamo agli ultimi botti degli Europei del 2020, eh si perchè in realtà si sarebbero dovuti disputare l’anno scorso, anno X. La partita appena disputatasi tra Svizzera e Francia è stata al cardiopalma, terminata ai rigori con l’errore del deludente Mbappe, come tutta la Francia in realtà. Un Europeo dominato da Italia e Spagna, Danimarca e anche la Repubblica Ceca, regala brillanti combinazioni. Siamo molto lontani dal calcio dei vecchi tempi, questo moderno risulta essere a mio modesto avviso molto meno ricco di talenti folli e magici. Sembra di vedere Capitan tsubasa e vedere Olly e benji. Quale preferite? La tecnica è sicuramente migliorata ma le caratteristiche artistiche sembrano essere quasi soffocate da un calcio in cerca di equilibrio attraverso tutto il collettivo, a differenza dei vecchi e buon “veneziani”. Come nell’Italia, non c’è un vero fuori-classe come un Baggio per esempio, ma il collettivo è efficace, una macchina ad ingranaggi ben lucidati e manovrati. Mancini, di origine Marchigiana sarebbe il suo primo Europeo della carriera, sarebbe un ritorno gioioso tra i suoi castelli dell’entroterra marchigiano.Yesi, Arcevia, Macerata, Palazzo, Castel Leone di Suasa.

Il punto del nostro post di oggi, è indagare su cosa derivi questo sottile filo negativo che lega la Francia alla tifoseria mondiale. Alla finale Mondiali 2018 in Russia, tutti tifavano per la Croazia e molte altre sono state le occasioni di “francofilia”. Sicuramente il francese come lingua non aiuta:).

Anche la questione dei templari sembra abbia avere un ruolo principale nella questione. Loro avrebbero nascosto parte dei tesori ritrovati in Etiopia, come il Vello d’oro, la sacra arca dell’alleanza fatta d’argento e oro zecchino. Anche durante la grande epoca del re Sole, gli atteggiamenti snob con i capelli cotonati invasero anche i salotti di Russia , i quali indossavano questi strani cappelli fatti di capelli. Ma vediamo cosa ci dice wikipedia:

“Il pregiudizio contro i francesi o francofobia o misogallismo è una forma di pregiudizio, in alcuni casi di xenofobia, contro il governo, la cultura, la storia o il popolo della Francia. Un pregiudizio contemporaneo contro i francesi deriva dalle critiche dell’immediato dopoguerra e sono rivolte al modo di vita della élite culturale, artistica e filosofica degni di quel periodo. Nonostante ciò, tale pregiudizio esiste da diversi secoli ed ha assunto forme molto diverse nel tempo.

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I pregiudizi riguardanti i Francesi derivano dalle critiche nate nell’immediato dopoguerra contro lo stile di vita delle élite culturali.

  • I Francesi sono arroganti e pretendono di dare lezioni a tutti;
  • I Francesi sono pretenziosi e pensano di essere i migliori al mondo;
  • I Francesi sono pigri e passano il tempo a discutere nei caffè e a fumare;
  • Gli uomini francesi sono spesso omosessuali o bisessuali;
  • I Francesi non hanno ospitalità nei confronti degli stranieri nei loro paesi;
  • I Francesi sono nulli in lingue straniere;
  • I Francesi hanno un carattere emotivo e pronto ad accendersi;
  • I Francesi sono maleducati e irrispettosi verso i turisti;
  • I Francesi sono sporchi e si lavano di rado”.

Anche il dibattito dei “Corsi” accende ulteriormente la questione, gli abitanti della Corsica sarebbero in realtà italiani al cento per cento ed anzi rivendicherebbero le loro origini. Chiedono indipendenza. Si tratta di un anticipo del nostro prossimo post video dove andremo in Corsica ad indagare sulle popolazioni primitive dell’isola.

“Tra il IV e il III millennio a.C. la Corsica e la Gallura appaiono unite culturalmente dalla cosiddetta cultura di Arzachenafacies gallurese-corsa contemporanea della cultura di Ozieri, diffusa in tutta la Sardegna. Nell’antica età del bronzo agli influssi poladiani e della cultura di Bonnanaro seguì, specialmente nella parte meridionale a sud di Ajaccio, lo sviluppò di una civiltà megalitica parallela a quella nuragica detta civiltà torreana.[7] Le antiche genti corse erano forse di ceppo ligure, come indicato anche dai toponimi Asco e Venzolasca, con il tipico suffisso in «-asco» (lingua paleocorsa). Entrarono poi nell’orbita di EtruschiGreci e Punici fino a quando l’isola divenne parte dei territori di Roma nel 238 a.C.. La provincia di Sardinia et Corsica rimase sotto il dominio romano fino al 456 d.C. quando venne inglobata nel regno dei Vandali d’Africa. Riconquistate dai Bizantini, le due isole a partire dal medioevo subirono la penetrazione prima commerciale e poi politica delle repubbliche marinare di Pisa e Genova. In Corsica colonie genovesi furono i borghi di Calvi e Bonifacio.”

Napoleone fu esiliato in Italia e non volle più tornare in patria. Ci sarà stato un motivo. La nostra profezia sul mondiale è Italia vs Inghilterra, 3-1 per i compagni d’Italia.

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