Uscito nelle sale da due settimane, Shang-Chi, si piazza sulla vetta del pantheon cinematografico. La fusione tra occidente ed oriente sta portando frutti grandi e golosi, tralasciando le miriadi di critiche a sfondo politico che stanno già imperversando sulle testate online e non, di tutto il globo.

La Marvel punta per la prima volta su un super eroe di origine asiatica e dimostra di avere ragione. Il film, in poco tempo è già diventato un blockbuster a livello mondiale sfiorando i 4 milioni di incasso dall’uscita di inizio settembre. Nemmeno la pandemia in corso riesce a mettere i bastoni tra le ruote agli effetti di arti marziali al cardiopalma. Eh si perchè come quasi tutti i film Marvel la ciliegina sulla torta da gustare in poltrona ha un solo nome; la computer grafica. Draghi volanti, gocce d’acqua che fluttuano nell’aria, anzi un vero e proprio mare che vola nell’aria e che rende visibili le centinaia di goccioline che lo compongono.

Chi Rings

Animali preistorici come la tigre con le zanne a sciabola caratterizzata da una altezza sovrumana e da una potenza devastante e come dimenticare il piccolo Dodo senza faccia. Le arti marziali da sempre affascinano anche la cultura occidentale ed anche noi di Seedster.ink avevamo dedicato un post intero al Kung-fu cinese e all’Hop-Gar Tibetano.

La spartizione del potere tra USA E CINA è ormai arrivata all’ennesima potenza.

Il fatto che Shang-chi non si possa vedere in Cina ha dell’incredibile.

La Cina vuole bannare ogni prodotto di matrice americana persino quando ci sono temi ed attori che riguardano il paese del sol levante. Tutto ciò ai miei occhi risulta essere assurdo in quanto da sempre grande sostenitore della previsione di un mondo futuro totalmente composto da una razza ibrida composta da un perfetto mix tra occidentali ed orientali. Sicuramente la terra prima o poi sarà popolata da uomini alti con occhi chiari a mandorla.

Ritorniamo alla trama e concentriamoci sui dieci anelli sia come arma che come organizzazione a scopo mafioso. I combattimenti, il fluttuare nell’aria degli anelli attaccati a corde energetiche permette di capire come l’energia spesso si muove, movimenti leggiadri si interpongono a frustate secche e perentorie. Gli anelli mi hanno subito ricordato l’antica tecnica del Falun ossia la guarigione del proprio corpo energetico tramite la creazione di strumenti immaginari che agiscono direttamente nel proprio campo elettromagnetico. La pellicola doveva in realtà uscire nel 2020 ma le leggi anticontagio ne hanno ritardato l’uscita, il regista Destin Cretton ha voluto come protagonista Simu Liu di origine cinese come anche la maggior parte degli altri attori. Le origini della pellicola si possono trovare nel fumetto del 1973 targato Marvel e creato da Steve Englehart e Jim Starlin creatori anche di Thanos.

SHANG-CHI

Il Chi, l’energia vitale che permea ogni cosa, sembra qui pienamente palpabile, ogni personaggio è consapevole della sua presenza ed il rispetto per essa è avvertito durante l’arco dell’intero film. Dovrebbe essere così anche nella realtà, un ampliamento di consapevolezza perchè la scienza seppur avanzata, ancora non può trovare risposta a decine di interrogativi riguardanti la vita.

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